In questo periodo torna a farsi vedere anche la Popillia japonica, un piccolo coleottero originario del Giappone che negli ultimi anni si è diffuso rapidamente anche nel Nord Italia. Le sue dimensioni sono ridotte, ma la sua capacità di nutrirsi di moltissime specie vegetali la rende un ospite poco gradito in orti, giardini e frutteti.
Il suo ciclo vitale dura circa un anno. Durante l’estate le femmine depongono le uova nel terreno, preferibilmente in prati e aree erbose. Dopo poche settimane nascono le larve, bianche e ricurve a forma di “C”, che vivono nel suolo nutrendosi delle radici delle piante. Con l’arrivo dell’inverno svernano nel terreno, a una profondità di circa 10-20 centimetri, per poi risalire in primavera, trasformarsi in pupe e infine emergere come adulti tra la fine di giugno e luglio.
Sono proprio gli adulti quelli che osserviamo in questo periodo. Si riuniscono spesso in gruppi numerosi e si nutrono di foglie, fiori e frutti di oltre 300 specie vegetali. Le foglie vengono “scheletrizzate”: rimangono soltanto le nervature, mentre il resto del tessuto viene completamente divorato. Anche fiori e frutti possono subire danni importanti quando la presenza dell’insetto è elevata.
Esistono diverse strategie per contenerne la diffusione, ma nei piccoli orti la soluzione più semplice ed efficace rimane anche la più sostenibile: la raccolta manuale. Le trappole attrattive, infatti, sono generalmente sconsigliate negli orti e nei giardini privati perché rischiano di attirare molti più insetti di quanti riescano a catturare, aumentando i danni alle colture vicine.
Anche in Orto abbiamo scelto un approccio rispettoso dell’ambiente. Ogni giorno, durante le attività nell’orto, controlliamo le piante e raccogliamo manualmente gli esemplari che troviamo, facendoli cadere in un vasetto contenente acqua e sapone. È un gesto semplice, che richiede un po’ di pazienza, ma permette di limitare la presenza dell’insetto senza ricorrere a trattamenti chimici e preservando gli insetti utili, come api e impollinatori.
Prendersi cura dell’orto significa anche osservare ciò che accade ogni giorno e intervenire con attenzione quando è necessario. La lotta alla Popillia japonica ci ricorda che la gestione di un ecosistema passa spesso da piccoli gesti quotidiani, capaci di fare la differenza nel rispetto della biodiversità.









